Se il retail fosse un film, il Category Manager sarebbe il regista dietro ogni scelta. Una figura strategica, capace di trasformare dati, trend e intuizioni in decisioni concrete che influenzano direttamente l’esperienza di acquisto.
Francesca ricopre proprio questo ruolo all’interno di una azienda del retail moderno. «Ho studiato Economia, quindi ho una formazione manageriale», racconta. Oggi è Category Manager e segue un comparto ben preciso: «Mi occupo di tutto il mondo delle bevande. Ovvero, gestisco una categoria partendo dalla scelta dell’assortimento dei prodotti, alla definizione della politica di prezzo, fino al rapporto con i fornitori e con le altre funzioni aziendali».
Il suo percorso nel settore è iniziato in modo piuttosto naturale, partendo dall’università: «Ho scoperto questa opportunità durante un Career Day. Ho lasciato il curriculum e ho iniziato con uno stage nell’area acquisti. Poi sono diventata Category Specialist e successivamente Category Manager nella stessa azienda».
attenzione costante
Analizzare i trend, selezionare i prodotti, definire prezzi e promozioni: il lavoro del Category Manager si basa su un equilibrio continuo tra numeri e visione. Ogni decisione ha un impatto diretto su ciò che il cliente troverà in negozio.
«Il mio lavoro richiedere attenzione costante e capacità di adattarsi a un contesto in continuo movimento. Prendo decisioni sull’assortimento delle merci in un punto vendita e sui prezzi, facendo valutazioni quotidiane rispetto ai bisogni e alle esigenze dei clienti», spiega Francesca.
“In questo lavoro i dati sono fondamentali, ma non sono tutto». «Lo spirito di iniziativa e lo spunto personale, la capacità di pensare fuori dagli schemi e di lavorare in team fanno la differenza e permettono di cogliere tutte le opportunità che si presentano lungo il percorso».
Il ruolo del Category Manager offre l’opportunità di crescere rapidamente all’interno della propria organizzazione, ma soprattutto consente di potersi mettere alla prova su più fronti e sui diversi aspetti di questa professione. «Professionalmente posso dire di essere cresciuta molto velocemente e di aver lavorato su diverse categorie merceologiche, sviluppando competenze sia sul prodotto sia sulle tecniche di negoziazione con i fornitori. Il confronto con i fornitori è infatti una parte centrale del mio lavoro, così come la collaborazione con team interni e interlocutori internazionali”.
La tecnologia è un alleato sempre più importante: strumenti digitali permettono analisi più rapide ed efficaci, supportando le decisioni strategiche. Ma c’è un elemento che resta insostituibile. «I sistemi sempre più avanzati sono una parte fondamentale, anche se nulla può sostituire la negoziazione vis-à-vis con i fornitori e l’ascolto del feedback dei clienti. Il fattore umano e lo scambio tra colleghi è imprescindibile nel mio ruolo», afferma Francesca.
Il ruolo di Category Manager consente di avere una buona autonomia di gestione del proprio tempo. «Per svolgere il mio lavoro l’organizzazione è fondamentale. Lavorare con obiettivi e scadenze precisi mi consente di poter gestire il mio tempo nel migliore dei modi conciliando il lavoro con i miei hobby e gli impegni personali».
Anche le opportunità di crescita professionale sono rilevanti. «La realtà per cui lavoro mi ha offerto la possibilità di partecipare a corsi di formazione internazionali, approfondire le mie conoscenze e confrontarmi con best practice e tendenze diverse».
Guardando ai prossimi anni, il lavoro del Category Manager continuerà a evolversi insieme al mercato e alle tecnologie. Ma resterà centrale la capacità di interpretare i bisogni dei clienti e trasformarli in scelte concrete.
Dinamismo, impatto immediato e relazione con le persone: sono questi i tre motivi per cui Francesca consiglierebbe questa professione.
Perché riempire uno scaffale non basta: bisogna costruire un’offerta coerente, competitiva e in linea con le aspettative dei clienti. E dietro ogni scelta, c’è sempre qualcuno che ne ha immaginato il risultato.